Directa SummitDirecta Summit: un'opportunità persa

Oggi, 18 Giugno 2026, è il giorno del Directa Summit 2026, il più grande evento dedicato
all’investitore in Italia (secondo gli organizzatori).

Ma sarà vero? Oggi ci sono stato e, ahimè, me ne sono tornato a casa con largo anticipo, con quella sensazione di amaro in bocca, quella che si prova davanti ad un’opportunità sprecata.

Sulla carta l’evento organizzato da Directa (uno dei broker più famosi ed utilizzati in Italia) ha tutte le carte in regola:

  • al mattino 2 track parallele in 2 aule separate (Bull e Bear) con un sacco di sessioni interessanti e speaker di primo piano come Riccardo Spada, Marco Casario e Pietro Michelangeli:
directa summit agenda
directa summit agenda
  • nel pomeriggio una plenaria che parla di presente e futuro dell’investimento, presentata da Nicola Savino:
directa summit agenda

E allora qual è il problema?

Probabilmente qualcosa non ha funzionato nell’organizzazione del Directa Summit. Anzi sicuramente qualcosa non ha funzionato. E quel qualcosa si chiama “gestione degli spazi”.

Se, come detto oggi durante un intervento, ci si aspettava oltre 3.000 partecipanti, come hanno fatto gli organizzatori a pensare che 2 sale da 100 posti a sedere (forse 150?) fossero sufficienti per le track parallele? Ovviamente non lo erano.

Il risultato è che molte meno persone di quante avrebbero voluto hanno trovato posto a sedere in sala “Bull”, qualcuno è rimasto in piedi ma oltre una certa soglia la stanza è stata chiusa. Di conseguenza si è formata fuori dalla stanza una coda lunga 1 ora per accedere alla sessione successiva (ovviamente perdendosi la track che si stava tenendo in parallelo in sala “Bear”):

Directa Summit sala

E se vogliamo, la situazione in sala “Bear” era ancora peggiore, dato che si trovava in fondo all’area espositiva (in “open space” per intenderci), venivano fornite delle cuffie senza fili per seguire la sessione ma ovviamente con lo stesso problema di posto e con l’impossibilita di seguire il discorso senza cuffie (dato il rumore dell’ambiente) pur stando in piedi ai bordi della stanza:

Directa Summit sala

Quindi ricapitolando, circa 3.000 visitatori attesi dall’organizzazione e 200 posti a sedere (facciamo 300, così arrotondiamo al 10%)…cosa sarà mai potuto andare storto?

Succede che ovviamente le track parallele diventano impossibili da seguire (a meno, come detto prima, di mettersi in coda con 1 ora di anticipo per la sessione successiva) e centinaia di persone che quindi si riversano nell’area espositiva alla ricerca del gadget gratuito (la sfida per il gadget più richiesto l’ha ampiamente vinta Vanguard):

Directa Summit stand

L’area espositiva merita invece una menzione positiva, erano presenti stand dei principali player finanziari (Blackrock, Vanguard, Amundi e DWS tra gli altri) in cui poter prendere materiale di marketing sui principali prodotti offerti, con la possibilità di fare domande ai vari responsabili di prodotto. Penso proprio che faro’ almeno un video/articolo di approfondimento su uno dei prodotti che mi hanno mostrato.

Sempre in quest’area poi c’erano degli altri eventi “minori” come un area podcast ed un’area interviste. Purtroppo, anche in questo caso, a meno di stare in prima fila era proprio impossibile riuscire a seguire il discorso.

Naturalmente dopo qualche ora nell’area espositiva uno inizia anche a “scassarsi i cabassisi” e poiché mancavano ancora 2 ore e mezzo all’inizio della plenaria me ne sono andato via.

Peccato perché la sessione pomeridiana sembrava molto interessante (e la sala molto ampia e con una capacità probabilmente adatta a contenere la maggior parte dei partecipanti):

Directa Summit plenaria

Conclusioni

Ottima la partecipazione del pubblico! C’era davvero tanta gente (anche troppa come abbiamo visto 😁), a dimostrazione che c’è tanta voglia di Educazione Finanziaria in questo paese (oltre ad essercene maledettamente bisogno!).

Un ulteriore segnale positivo è che il pubblico che ho visto era prevalentemente giovane (segnale sconfortante invece la presenza femminile, ridotta al lumicino 😒 ahimè non è una novità, purtroppo…donne perché non vi interessano i vostri soldi?).

Ottima quindi l’iniziativa di Directa ma da rivedere l’execution. Forse un ticket d’ingresso (anche solo di 5 Euro) potrebbe aiutare ad avere in sala solo le persone veramente interessate, o in alternativa a contribuire alla copertura dei costi di noleggio, in caso di una location più grande?

Spero che questa esperienza possa essere utile per le prossime edizioni di questo summit e che Directa possa capitalizzare gli insegnamenti. Se c’è una cosa che questo evento mi ha dimostrato è che c’è davvero un grosso mercato per l’Educazione Finanziaria e sempre più persone vogliono parlare di investimenti (tante altre esperienze nelle community online di finanza personale me lo confermano ogni giorno): continuare a parlare di “nicchia” forse è riduttivo.

Lo spazio c’è e se Directa non lo occupa, altri player lo faranno al posto suo.

Un applauso

Una menzione speciale per Pietro Michelangeli, Riccardo Zanetti e Marco Casario, che dopo i loro interventi si sono intrattenuti per decine di minuti, rispondendo a domande e facendo foto con decine e decine di persone. Bravi!

Non posso naturalmente escludere che anche gli altri speaker del Directa Summit abbiano fatto lo stesso, semplicemente non li ho visti. Posso solo citare e fare un plauso a quelli che ho avuto modo di osservare con i miei occhi.

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